Dal 1° gennaio 2025 è cambiato tutto.

Una novità fiscale sta ridisegnando il modo in cui le aziende assegnano le auto ai propri dipendenti.

Il fringe benefit – ovvero il vantaggio economico derivante dall’uso personale di un’auto aziendale – non si calcola più solo sulle emissioni di CO₂, ma sul tipo di alimentazione del veicolo.

Chi continua a usare mezzi tradizionali, oggi paga molto di più.

Le nuove regole: quanto incide davvero la tassazione

Secondo le tabelle ACI 2025, il calcolo del fringe benefit si basa su una percorrenza convenzionale annua di 15.000 km e applica percentuali differenti in base all’alimentazione.

Ecco cosa cambia in concreto:

Tipo di veicoloCosto chilometrico ACI% TassazioneFringe Benefit ImponibileCosto fiscale annuo stimato (aliquota 38%)
Elettrico0,426 €/km10%639 €≈ 243 €
Ibrido plug-in0,812 €/km20%2.436 €≈ 926 €
Tradizionale (benzina/diesel)1,034 €/km50%7.755 €≈ 2.947 €
Fonte: Tabelle ACI 2025 – simulazione su 15.000 km/anno

Il risultato è chiaro: un’auto termica può costare in tasse fino a 12 volte più di una elettrica.

Cosa significa per le aziende (e per i dipendenti)

Un fringe benefit più oneroso ha impatti diretti e indiretti:

  • I dipendenti ricevono un netto in busta paga più basso, rendendo meno attrattivo il benefit.
  • Le aziende sostengono costi di gestione più elevati e devono affrontare un rischio di svalutazione tecnologica.
  • Il posizionamento sostenibile dell’azienda ne risente, proprio mentre l’Europa e il mercato spingono su ESG e riduzione delle emissioni.

La soluzione? Esiste già: il noleggio a lungo termine elettrico

Sempre più imprese stanno aggiornando la propria flotta aziendale, passando a veicoli elettrici e plug-in tramite noleggio a lungo termine.

Perché?

  • Riduci fino al 90% il carico fiscale del fringe benefit.
  • Allinei la tua azienda agli standard ESG.
  • Accedi a veicoli in pronta consegna con canoni trasparenti.
  • Nessun immobilizzo di capitale e zero svalutazione.

Il noleggio a lungo termine, inoltre, semplifica la gestione della flotta: manutenzione, bollo, RCA, assistenza e persino l’auto sostitutiva sono inclusi in un canone mensile fisso.

Il mercato si è già mosso. E tu?

Le imprese italiane stanno reagendo in fretta alla nuova normativa.

Non si tratta di una tendenza passeggera, ma di una trasformazione strutturale nella gestione della mobilità aziendale.

Ecco cosa sta succedendo:

  • +6,5% di contratti di noleggio nel primo trimestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024 (fonte: UNRAE);
  • 254.328 veicoli noleggiati da aziende italiane nei primi tre mesi dell’anno;
  • 1 auto elettrica su 3 immatricolata a noleggio è stata destinata a uso aziendale (Fonte: Rapporto ANIASA 2023).

Le imprese più attente si stanno già attrezzando per ridurre i costi, rispettare gli standard ESG e anticipare la concorrenza.

Il cambiamento è in corso.

La vera domanda è: vuoi guidarlo o subirlo?

Ogni mese che aspetti, è un risparmio che perdi

La nuova normativa è già operativa.

Le aziende che si stanno muovendo ora risparmiano subito e guadagnano vantaggio competitivo.

Se non vuoi subire il cambiamento, ma trasformarlo in un’opportunità concreta, ecco cosa fare oggi stesso:

  1. Analizza il tuo parco auto attuale
    Verifica quante auto aziendali rischiano un aggravio fiscale.
  1. Calcola l’impatto della nuova tassazione
    Scopri quanto costa davvero mantenere motori termici nel 2025.
  1. Valuta il passaggio a elettrico o plug-in
    Scegli veicoli che abbattono il fringe benefit fino al 90%.
  1. Affidati a un partner esperto
    Con Ferrajoli Rent Business hai soluzioni su misura, consulenza dedicata e una gestione a “zero pensieri”.

Inizia ora. Il miglior momento per cambiare è oggi.

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